Tre giganteschi palloni aerostatici illuminano il campo di gara mentre centinaia di spettatori assistono sulla spiaggia a questa festa del Surf.
La luna e le stelle come contorno.
Location: Anglet
Gara di surf in notturna

Era l’epoca della sfera di cristallo. Internet non esisteva. Tanto meno le webcam. Quando ci si metteva in strada era sempre una scommessa. Minimizzare i rischi di non trovare onde, era un’impresa pressocchè impossibile. I mezzi utilizzati erano diversi: Pag. 416 2/7 del Televideo; cartina con previsione della Gazzetta dello Sport; report della segreteria telefonica di surfnews.
Il mezzo più infallibile, valido tutt’oggi, era il telefono. Chiamare sul posto per avere notizie del mare era pressocchè d’obbligo. Ecco allora che ad ogni Surf trip in Liguria, Toscana, Romagna, si faceva di tutto per prendere numeri di telefono utili per i nostri bisogni. All’inizio si cercavano le ragazze. Così si univa l’utile al dilettevole. Poi però ci si rendeva conto che erano una fonte di informazioni pressocchè nulla. Allora ecco che l’obiettivo passava su surfer locali, bar sulla spiaggia, surf shop locali.

Californiano d'origine, cittadino del mondo per adozione. ITHAKA (cioè Darin Pappas) ama il Surf e l'Oceano. Un amore viscerale che esprime attraverso le sue creazioni: "reincarnazioni di una tavola da surf" è il titolo di una serie di sculture che ripensano il concetto di surfboard in modo libero e creativo.
Le creature del mare gli sono amiche: Darin è capace di trasformarsi da essere umano in creatura mitologica dove i capelli sono i tentacoli di un polpo o un ciuffo di pesci. D'altronde, con il nome omerico che si ritrova, non potrebbe essere altrimenti. Innumerevoli i suoi riferimenti in rete; se volete capirlo meglio vi segnalo un suo blog di foto,il sito ufficiale oppure ancora ascoltate il suo ultimo album.

Ebbene, ora ho scoperto cosa è diventato. Un magnifico Hotel con 22 stanze, esclusivo, che si affaccia su uno degli spot più famosi della zona. Del tipo, si alloggia a venti metri dalle onde; del tipo, si è i primi al tramonto e gli ultimi all'alba. Un vero resort per "papponi" del surf. Deliziatevi gli occhi sul sito cabosurfhotel. I prezzi sono all'americana. Ma chissà...si vive una volta sola...

Da pochissimo, ad accogliere le orde di surfers che accorrono da ogni parte, è nato il Singlefincafè, un vero e proprio punto di ritrovo e di ristoro per i surfisti. Situato di fronte allo spot, il nuovissimo locale aperto da tre serfisti milanesi è veramente stiloso. Sul soffitto tavole uniche e originali californiane; alle pareti quadri artistici e foto storiche arredano il locale. L'atmosfera è molto anni '60 e ci si può rilassare dopo una bella surfata guardando un video e scambiare ancora quattro chiacchiere sulle onde della giornata, sulla mareggiata del giorno prima e sul prossimo surf trip estivo. 



Oggi, dopo diverse cure a cui si è sottoposto, alterna momenti di lucidità ad altri di appannamento. L'ultima sua presenza è segnalata ad Andora, poco prima di un Capodanno, con un metro d'onda e tramontana ghiacciata tiratissima. Ancora oggi ricorda l'esperienza tragica dello svestire la muta con tutt'intorno i rigori di un gelidissimo inverno. Da quel giorno per lui qualcosa è cambiato...Oggi si diletta in cucina, specialità branzini al sale e gioca "duro" al due...meditate gente, meditate







In mezzo, una frontiera, una terra di nessuno. Gente che va e viene, gente che aspetta, gente che scappa non si sa da cosa.


